Il Foglio ha celebrato il trentesimo anniversario
della sua nascita anche con la pubblicazione, in prima pagina, della lettera
inviata da Papa Leone XIV. La Repubblica ha realizzato numerose iniziative per
festeggiare il cinquantesimo compleanno. Il prossimo 5 marzo il Corriere della
sera compirà 150 anni. Il 25 aprile Il Secolo XIX ne conterà 140. E Conquiste
del lavoro?
Conquiste raggiungerà i suoi primi ottant’anni di
vita nel dicembre del 2028. Può però celebrare un’altra ricorrenza: la sua
trasformazione, a partire dal 29 aprile 1986, cioè quarant’anni fa, in
quotidiano. Un quasi quotidiano, per la verità. Con quattro uscite, dal martedì
al venerdì, anche nelle (non tutte, naturalmente) edicole di Roma e Milano, e
il sabato con un numero di documentazione solo per le strutture sindacali.
L’esperienza del quotidiano era nel dna della Cisl, del
sindacato nuovo fondato da Giulio Pastore, ancor prima che nascesse. Dal 24
gennaio 1945 al giugno 1946 durò la breve vita del primo quotidiano sindacale
del mondo occidentale. Si chiamava Il Lavoro, quotidiano d’informazione della
Cgil (unitaria). Fu diretto, fino al 6 agosto 1945, da Giuseppe Di Vittorio,
Achille Grandi e Oreste Lizzadri.
La formula del quotidiano fu poi sperimentata da
Conquiste del lavoro settimanale della Libera Cgil (Lcgil). Dal 4 novembre
1949, giorno di apertura del primo e unico Congresso nazionale della Lcgil che
si concluse il 7 novembre, per cinque giorni Conquiste diventa quotidiano.
In quotidiano si trasforma anche il Conquiste del
lavoro della Cisl in occasione del Congresso del 1973. Esce il 19, 20, 21 e 30
giugno.
Una vicenda, quindi, quella del quotidiano
sindacale, nata con matrice unitaria e ripresa, per brevi periodi, con la Lcgil
nel 1949 e con la Cisl nel 1973 per trasformarsi, a partire dal 29 aprile 1986,
in quotidiano della Cisl.
L’attuale testata – Conquiste del lavoro quotidiano
di informazione socio economica – è l’erede di quel glorioso giornale.
Non tutto è stato scritto e scoperto su questo
quotidiano. Se e quando saranno resi noti i verbali della segreteria
confederale Cisl conservati presso l’archivio storico del Senato, emergeranno
molte sorprese. Nella riunione di segreteria del 25-26 luglio 1973, ad esempio,
il segretario generale Bruno Storti pose per la prima volta il problema della
possibilità di trasformare Conquiste del lavoro in organo destinato ai quadri e
con una periodicità più larga per sostituire il settimanale con un quotidiano
(in realtà un pentasettimanale) per il quale - sostenne Storti - “sembrano
esistere le possibilità di realizzazione in relazione a prospettive di
contratti pubblicitari con minimo garantito”. Dopo gli interventi di Marcone,
Spandonaro, Fantoni e Marini non vennero formulate obiezioni al mandato
richiesto da Storti di esplorare la serietà della garanzia pubblicitaria per
dare il via all’iniziativa. Nella riunione di segreteria del 4-5 settembre 1973
Storti chiese una delega per sé, Macario e Marcone per esaminare dal punto di
vista economico la fattibilità dell’iniziativa prima di riferirne in segreteria
e successivamente in Consiglio generale. Il tema di Conquiste del lavoro fu
posto all’ordine del giorno delle riunioni del 14-15 settembre, 18 settembre,
25 settembre, 1 ottobre, 9 ottobre, 15 ottobre, 23 ottobre ma sempre rinviato.
Nella riunione del 20 novembre la segreteria decise di convocare il Comitato
esecutivo il 12 e13 dicembre ponendo, tra i punti da affrontare, anche quello
di Conquiste del lavoro.
Dai verbali si evince che la Cisl operò per
realizzare un quotidiano unitario, il quotidiano della Federazione unitaria
Cgil Cisl Uil. Non se ne fece niente e per molto tempo la Cisl continuò a
mettere all’ordine del giorno della sua segreteria il tema del quotidiano
sindacale.
Sulle vicende del quotidiano resta ancora molto da
scoprire e da chiarire. Basti pensare che anche recentemente si è scritto che
Pierre Carniti, che potenziò come non era mai stato fatto in precedenza
Conquiste del lavoro, lo fece diventare il primo e unico quotidiano sindacale. In
realtà Carniti nulla ebbe a che fare con la trasformazione di Conquiste che si
realizzò, con modalità in larga parte ancora tutte da scoprire, durante la
segreteria generale di Franco Marini. Ma questa è tutta un’altra storia.