domenica 22 febbraio 2026

Quarant'anni di Conquiste del lavoro quotidiano

 

Il Foglio ha celebrato il trentesimo anniversario della sua nascita anche con la pubblicazione, in prima pagina, della lettera inviata da Papa Leone XIV. La Repubblica ha realizzato numerose iniziative per festeggiare il cinquantesimo compleanno. Il prossimo 5 marzo il Corriere della sera compirà 150 anni. Il 25 aprile Il Secolo XIX ne conterà 140. E Conquiste del lavoro?

Conquiste raggiungerà i suoi primi ottant’anni di vita nel dicembre del 2028. Può però celebrare un’altra ricorrenza: la sua trasformazione, a partire dal 29 aprile 1986, cioè quarant’anni fa, in quotidiano. Un quasi quotidiano, per la verità. Con quattro uscite, dal martedì al venerdì, anche nelle (non tutte, naturalmente) edicole di Roma e Milano, e il sabato con un numero di documentazione solo per le strutture sindacali.

L’esperienza del quotidiano era nel dna della Cisl, del sindacato nuovo fondato da Giulio Pastore, ancor prima che nascesse. Dal 24 gennaio 1945 al giugno 1946 durò la breve vita del primo quotidiano sindacale del mondo occidentale. Si chiamava Il Lavoro, quotidiano d’informazione della Cgil (unitaria). Fu diretto, fino al 6 agosto 1945, da Giuseppe Di Vittorio, Achille Grandi e Oreste Lizzadri.

La formula del quotidiano fu poi sperimentata da Conquiste del lavoro settimanale della Libera Cgil (Lcgil). Dal 4 novembre 1949, giorno di apertura del primo e unico Congresso nazionale della Lcgil che si concluse il 7 novembre, per cinque giorni Conquiste diventa quotidiano.

In quotidiano si trasforma anche il Conquiste del lavoro della Cisl in occasione del Congresso del 1973. Esce il 19, 20, 21 e 30 giugno.

Una vicenda, quindi, quella del quotidiano sindacale, nata con matrice unitaria e ripresa, per brevi periodi, con la Lcgil nel 1949 e con la Cisl nel 1973 per trasformarsi, a partire dal 29 aprile 1986, in quotidiano della Cisl.

L’attuale testata – Conquiste del lavoro quotidiano di informazione socio economica – è l’erede di quel glorioso giornale.

Non tutto è stato scritto e scoperto su questo quotidiano. Se e quando saranno resi noti i verbali della segreteria confederale Cisl conservati presso l’archivio storico del Senato, emergeranno molte sorprese. Nella riunione di segreteria del 25-26 luglio 1973, ad esempio, il segretario generale Bruno Storti pose per la prima volta il problema della possibilità di trasformare Conquiste del lavoro in organo destinato ai quadri e con una periodicità più larga per sostituire il settimanale con un quotidiano (in realtà un pentasettimanale) per il quale - sostenne Storti - “sembrano esistere le possibilità di realizzazione in relazione a prospettive di contratti pubblicitari con minimo garantito”. Dopo gli interventi di Marcone, Spandonaro, Fantoni e Marini non vennero formulate obiezioni al mandato richiesto da Storti di esplorare la serietà della garanzia pubblicitaria per dare il via all’iniziativa. Nella riunione di segreteria del 4-5 settembre 1973 Storti chiese una delega per sé, Macario e Marcone per esaminare dal punto di vista economico la fattibilità dell’iniziativa prima di riferirne in segreteria e successivamente in Consiglio generale. Il tema di Conquiste del lavoro fu posto all’ordine del giorno delle riunioni del 14-15 settembre, 18 settembre, 25 settembre, 1 ottobre, 9 ottobre, 15 ottobre, 23 ottobre ma sempre rinviato. Nella riunione del 20 novembre la segreteria decise di convocare il Comitato esecutivo il 12 e13 dicembre ponendo, tra i punti da affrontare, anche quello di Conquiste del lavoro.

Dai verbali si evince che la Cisl operò per realizzare un quotidiano unitario, il quotidiano della Federazione unitaria Cgil Cisl Uil. Non se ne fece niente e per molto tempo la Cisl continuò a mettere all’ordine del giorno della sua segreteria il tema del quotidiano sindacale.

Sulle vicende del quotidiano resta ancora molto da scoprire e da chiarire. Basti pensare che anche recentemente si è scritto che Pierre Carniti, che potenziò come non era mai stato fatto in precedenza Conquiste del lavoro, lo fece diventare il primo e unico quotidiano sindacale. In realtà Carniti nulla ebbe a che fare con la trasformazione di Conquiste che si realizzò, con modalità in larga parte ancora tutte da scoprire, durante la segreteria generale di Franco Marini. Ma questa è tutta un’altra storia.


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