Quasi tutti i quotidiani di oggi hanno pubblicato la
notizia della scomparsa di Valeria Fedeli, grande sindacalista della Cgil, femminista,
senatrice del partito democratico e ministra dell’istruzione, dell’università e
della ricerca nel governo Gentiloni.
Il 13 gennaio è venuta a mancare, dopo una lunga
malattia, un’altra donna che ha speso gran parte della sua vita lavorativa al
servizio della Cisl: Anna Bianco. Era nata nel 1961 ed era in pensione da meno
di un anno. Laureata in lingue e letterature straniere era entrata in Via Po nel
settore organizzativo. Ha poi operato nei settori pubblico impiego e politiche
istituzionali. Negli ultimi decenni aveva contribuito prima allo sviluppo della
Biblioteca centrale della Cisl (che nel 2012 fu donata all’Isacem, l’Istituto per
la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia) e,
successivamente, al rafforzamento dell’Archivio storico confederale. Aveva
partecipato, con un lavoro oscuro, prezioso e mai formalmente riconosciuto, al
processo di digitalizzazione del patrimonio archivistico e bibliotecario della
Confederazione. Era l’unica in grado di dare indicazioni sul funzionamento dell’archivio
e biblioteca digitale Cisl e sulle pubblicazioni e documenti in esso presenti.
Aveva contribuito alla realizzazione di numerosi e-book della Biblioteca
centrale. Solo uno, del 2005, è presente nel catalogo del Servizio
bibliotecario nazionale ed è posseduto dall’Associazione Bibliolavoro. Gli
altri, che erano stati catalogati dalla stessa Anna Bianco, sono misteriosamente
scomparsi nel passaggio della Biblioteca dalla sede di via Labicana a quella
dell’Isacem. Nell’e-book presente in Bibliolavoro, intitolato Sindacato oh sindacato! Terzo rapporto sulla
Biblioteca centrale Cisl, Anna aveva quasi presagito quanto sarebbe
successo scrivendo: “È stato anche catalogato il formato cartaceo delle pubblicazioni
prodotte dalla Bcc che sono reperibili nella rete internet e/o in FirstClass.
Si tratta di una decisione, quella della catalogazione degli e-book,
finalizzata a dare visibilità e futuro a opere che rischiano di andare disperse
o distrutte. In questa scelta siamo stati confortati dall’aver scoperto che una
biblioteca prestigiosa come quella della Fondazione Ebert descrive nel suo
catalogo le nostre pubblicazioni messe in rete. Sarebbe assurdo se, tra qualche
decina d’anni, fosse necessario rivolgersi o andare all’estero per consultare
questi fascicoli”.
Gli e-book di Anna sono presenti al link Trefferliste
Tra questi il più citato dagli studiosi è quello
sulle 150 ore per il diritto allo studio. Il più apprezzato è stato quello
intitolato L’ossessione legislativa:
contributi scelti su rappresentanza e rappresentatività. Quello ancora tutto
da sfruttare come giacimento culturale è L’azione
della Cisl in Europa e nel mondo: il fondo internazionale della Biblioteca
Centrale Cisl (1949-1992).
I funerali di Anna Bianco si terranno domani 16
gennaio alle ore 10,30 presso la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes, via
Andrea Mantegna 147.
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