martedì 3 febbraio 2026

Le fake news sui pensionati iscritti alla Cgil e il primato della Cisl nel pubblico impiego

 

Per il secondo anno consecutivo il Censis, nelle ultime righe del capitolo su Lavoro, professionalità, rappresentanze del Rapporto sulla situazione sociale del Paese, esprime brevi considerazioni sugli iscritti ai sindacati confederali quasi a voler commentare, come mai era accaduto in tutti i precedenti rapporti, la consueta tabella che riporta i dati degli associati a Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Una tabella che, probabilmente, pochi conoscono, a partire da Sabino Cassese secondo cui i sindacati hanno come iscritti più pensionati che lavoratori. Non sono da meno ministri o sottosegretari, o autorevoli giornalisti come Mario Giordano (secondo il quale nel 2024 gli iscritti alla Cgil erano 5172844 di cui oltre tre milioni di pensionati) o Antonio Polito che in prima pagina sul Corriere della sera ebbe a scrivere, riferendosi senza citarla esplicitamente alla Cgil, del “sindacato dei lavoratori dipendenti (in maggioranza pensionati)”.

Anche il segretario generale della Cgil, per la verità, qualche volta non appare molto rigoroso. Come quando afferma che la Cgil è il primo sindacato nel pubblico e nel privato. Questo è vero se si guarda ai numeri dichiarati dalle rispettive organizzazioni sindacali e ai voti riportati nelle elezioni per il rinnovo delle rsu nel pubblico impiego svoltesi nell’aprile scorso. Tutt’altra musica, invece, per quanto riguarda i dati associativi. Secondo i dati certificati dall’Aran la Cisl, con 340980 deleghe, precede la Cgil (305005 deleghe) e la Uil (244634).


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