Interi segmenti di storia della Cisl non si possono
più ricostruire. Così scrisse nel 2018 il presidente della Fondazione Pastore,
Aldo Carera, ricordando che tra le carte del Centro studi di Firenze, depositate
presso l’Archivio Mario Romani dell’Università cattolica di Milano, manca il
faldone dell’anno scolastico 1956-1957. Di quel corso lungo, cioè, in cui erano
presenti allievi sindacalisti destinati a diventare famosi: Pierre Carniti,
Mario Colombo, Eraldo Crea e Franco Marini. Anche del corso dell’anno
successivo, che vide la partecipazione di Renato Di Marco e Alberto Tridente, non
è rimasto nulla. Non è dato sapere se quei faldoni siano stati chiusi in
qualche forziere o, come teme Carera, distrutti.
A conservare memoria di figure centrali
dell’organizzazione fondata da Giulio Pastore contribuiscono le fondazioni
intitolate a due tra i più grandi segretari generali della Cisl che parteciparono
a quel corso di cui si sono perse le tracce.
La Fondazione Pierre Carniti ha sviluppato numerose
iniziative di cui dà conto nel suo sito internet Fondazione Pierre Carniti E.T.S.
Tra i documenti da gustare fino in fondo il video
della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in economia e
commercio dalla Università di Parma avvenuta il 27 novembre del 1992.
Non ho trovato invece, se non il testo, il
collegamento alla voce Carniti Pierre del Dizionario biografico degli italiani
della Treccani scritta da Carlo Felice Casula. Un testo che, salvo una piccola svista
riguardante Bruno Storti, riassume con efficacia e precisione non comuni tutta
la vita del quarto segretario generale della Cisl.
Primi piccoli ma significativi passi ha compiuto la
fondazione intitolata a Franco Marini. Nel suo sito Fondazione Cisl Franco Marini
sono presenti libri, articoli e interventi, foto e video. Tra questi ultimi
consiglio di vedere il documentario su Franco Marini con il racconto di Paolo
Mieli e il filmato della presentazione di un libro di Edizioni Lavoro il 22
aprile 2022 nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Da seguire dal primo all’ultimo
secondo l’intervento, effettuato a braccio, di Gianni Letta. Ci racconta un
giovane Marini sindacalista che incanta e sorprende.
Numerosi i libri e gli scritti di e su Franco Marini
scaricabili in formato pdf. Con qualche inesattezza da correggere nelle sintesi
introduttive.
Tra i volumi manca una delle opere fondamentali che segna il passaggio del quinto segretario generale della Cisl dal sindacato al partito. Si tratta di La questione sociale a 100 anni dalla Rerum Novarum: riflessioni dal sindacato.
4 commenti:
Fui io a coordinare quel Working Paper sul 1956 della Fondazione Ezio Tarantelli in cui Carera, non solito a toni così duri, scrisse il contributo che tu ricordi. Diciamo che c'è proprio la certezza che quei faldoni, più che distrutti, siano stati irrimediabilmente trafugati. Mi permetto di ricordare tra le pagine non ricostruite della Cisl il periodo 1974-1976 con la famosa tentata scissione a destra di Scalia con il sostegno dell'amministrazione statunitense e i dirigenti della Fim Cisl che avevano distribuito in tutta Italia copia delle chiavi delle sedi qualora la scissione si fosse davvero consumata come era avvenuto, due anni prima, per le Acli con la nascita, a destra, del Movimento Cristiano Lavoratori dopo la deplorazione di Paolo VI.
All'anima delle inesattezze caro Giacinto! Le modalità di scannerizzazione dei testi lasciano molto a desiderare. Confondere Andrea Saba con Vincenzo Saba, passi. Come pure confondere Nicola Acocella con Giuseppe Acocella. Ma confondere Giulio Romani con Mario Romani non le sembra troppo?
Ringrazio per la segnalazione dei refusi che abbiamo provveduto a correggere.
Grazie al presidente della Fondazione Marini per l'attenzione e il pronto intervento.
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