La Uil si candida a diventare il primo sindacato
italiano! Un obiettivo ambizioso, evocato dal segretario organizzativo Emanuele
Ronzoni, a conclusione di un Congresso in cui l’organizzazione guidata da
Pierpaolo Bombardieri ha cercato di dimostrare che, almeno dal punto di vista
delle idee e delle intuizioni, il traguardo è già stato raggiunto.
Oggi la Uil con 2369780 iscritti (comprensivi di
260045 di seconda affiliazione) è, in termini numerici, il terzo sindacato
italiano. Abbastanza staccata dalla Cgil, che viaggia nell’ordine di 5172844
tesserati (dati 2024), e dalla Cisl che vanta 4189433 associati. Eppure,
secondo Ronzoni, dati alla mano, il divario può essere colmato. Come? Trasformando
in iscritti i voti ottenuti nelle elezioni per le rappresentanze sindacali unitarie.
Aggredendo cioè quegli spazi di sindacalizzazione che si sono rivelati
confrontando i dati associativi con quelli elettorali. Nel pubblico impiego
sarebbe possibile aumentare gli iscritti del 55,9%. Nel settore privato l’incremento
potrebbe raggiungere il 93%.
Questo però non sarebbe sufficiente per diventare la
prima organizzazione sindacale.
Senza una fortissima crescita di adesioni tra i
pensionati - nella Uil sono 573951, nella Cgil 2419020 e nella Cisl 1597001 - il divario potrebbe sì ridursi ma, a meno di
un non prevedibile crollo delle altre organizzazioni, non al punto
tale da soddisfare le ambizioni di Ronzoni.
Nessun commento:
Posta un commento