Numerosi giornali hanno dato la notizia della
scomparsa, all’età di 104 anni, di Edgar Morin, il grande pensatore francese.
Pochi sanno che Edgar Morin è stato una delle firme
più prestigiose di Edizioni Lavoro (El). La casa editrice della Cisl fu tra le prime
a tradurre in Italia le opere del sociologo, filosofo, antropologo e
epistemologo transalpino. Un intellettuale onnivoro, come lo ha definito Fabio
Gambaro.
I libri pubblicati da Edizioni Lavoro nel 1985 e nel
1987 sono Sociologia della sociologia (con introduzione di Alberto Abruzzese) e
Sociologia del presente (con prefazione di Giovanni Bechelloni).
Come ha scritto Salvo Leonardi, ricercatore senior
alla Fondazione Di Vittorio, ricordando i due titoli, negli anni Ottanta del
secolo scorso El pubblicò una serie di volumi veramente straordinari, destinati
ad esercitare una grande influenza sulle scienze sociali italiane.
Fra i testi di Morin quelli che ho personalmente più
apprezzato sono due: L’uomo e la morte, di cui esistono quattro edizioni e Le lezioni
della storia, pubblicato l’anno scorso da Garzanti.
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